Le 6 regole
- Titolo nella forma originale. Secondo la Raccomandazione riveduta del Comitato della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento (Sèvres, 23 giugno 2010, n. 24), il titolo conseguito all’estero va di regola indicato nella forma originale, senza traduzione. Un titolo tradotto sarebbe già una valutazione.
- Nessuna equivalenza. Il centro ENIC-NARIC polacco (NAWA) elenca errori tipici: rendere l’ucraino «магістр» con la laurea magistrale nazionale, il russo «кандидат наук» con dottore, o un «училище» o «коледж» con istituto di istruzione superiore.
- Nomi di università e scuole in originale. Il Codice professionale dei traduttori giurati polacchi (TEPIS, § 46) impone di citare titoli, gradi e nomi degli istituti nella lingua di partenza, senza affermazioni di equivalenza. Una spiegazione può andare in una nota del traduttore, con il contenuto stabilito dall’ente competente.
- Voti come nell’originale. I voti in lettere o cifre si riportano come nell’originale; una spiegazione può andare in nota (TEPIS, § 46, c. 3).
- Chiedere il Diploma Supplement. Nello Spazio europeo dell’istruzione superiore è rilasciato automaticamente, gratuitamente e in una lingua europea molto diffusa (ENIC-NARIC). Secondo la Raccomandazione (n. 23) dovrebbe ridurre la necessità di tradurre altri documenti.
- La giusta abilitazione linguistica. La NAWA consiglia agli enti di respingere le traduzioni di diplomi ucraini o bielorussi asseverate da un traduttore di russo. Asseverate solo nella lingua per cui siete abilitati.
Due esempi: Germania e Polonia
- Germania: l’Ufficio centrale per l’istruzione estera (ZAB) valuta sulla base dei documenti in lingua originale. Una traduzione può essere richiesta in aggiunta, ma non sostituisce mai l’originale; se serve lo indica il controllo preliminare. Di solito basta una semplice scansione senza autenticazione né apostille.
- Polonia: la legge sull’istruzione superiore non richiede traduzioni per il riconoscimento — decide l’ente che accoglie. Nella procedura di nostrificazione può essere richiesta, in casi particolarmente motivati, una traduzione giurata (NAWA).
Il quadro giuridico è la Convenzione di Lisbona sul riconoscimento del 1997 (Consiglio d’Europa e UNESCO): un titolo estero va riconosciuto, salvo che l’ente competente dimostri una differenza sostanziale.
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Cartella di traduzione: quanti caratteri, quante parole, quanto costa
Fonti
- ENIC-NARIC — Convenzione di Lisbona sul riconoscimento (inglese)
- ENIC-NARIC — Diploma Supplement (inglese)
- Raccomandazione riveduta del Comitato della Convenzione di Lisbona, Sèvres 2010 (versione polacca, NAWA)
- NAWA — Principi per tradurre documenti di studio, 2022 (polacco)
- TEPIS — Codice professionale del traduttore giurato, § 46 (polacco)
- ZAB — domande frequenti sulla valutazione dei titoli (tedesco)