La mia traduzione giurata vale negli altri paesi UE?

Se lo chiedono i clienti e anche i colleghi: una traduzione asseverata qui conta a Vienna o a Berlino? In un ambito ben delimitato la risposta è sì — ed è scritta in un regolamento europeo.

Uno strumento del traduttore: scansione → traduzione precisa nell’impaginazione dell’originale. Clienti, firma e onorario restano vostri Prova gratis — 5 pagine

La regola

Il portale e-Justice europeo lo dice senza giri di parole: «If the authorities of the receiving EU country require a certified translation of the public document presented by the citizen, they must accept a certified translation made in any EU country».

È un obbligo dell’autorità ricevente, non una raccomandazione. Una traduzione certificata da un traduttore abilitato in uno Stato membro non può essere rifiutata negli altri 26 solo per il luogo in cui è stata redatta.

Che cosa copre il regolamento — e che cosa no

L’ambito è limitato ai documenti pubblici di determinati settori. Il portale elenca tra gli altri:

  • Nascita e il fatto che una persona sia in vita.
  • Morte.
  • Matrimonio, compresa la capacità di contrarlo e lo stato civile.
  • Unione registrata.
  • Domicilio e/o residenza.
  • Assenza di precedenti penali.

I diplomi e gli altri documenti di istruzione non sono in elenco, quindi il regolamento non li copre.

Il confine che spesso sfugge

Una frase merita attenzione particolare: «The Regulation deals with the authenticity of public documents but not with the recognition of their legal effects in another EU country».

Autenticità, quindi, non conseguenze. Se un’unione registrata all’estero produca gli stessi effetti nel paese di destinazione resta materia del diritto nazionale. Se consigliate un cliente, tenete netta questa linea.

Che cos’altro elimina il regolamento

  • L’apostille: i documenti provenienti da un paese UE «must be accepted as authentic ... without the need of an authenticity stamp».
  • L’obbligo di presentare insieme originale e copia autentica; va accettata la copia fatta nello Stato di rilascio.
  • La traduzione stessa — se è allegato un modulo standard multilingue, la traduzione può essere richiesta solo «in exceptional circumstances».

Quest’ultimo punto è il più scomodo per la professione: nei casi semplici il modulo sostituisce l’incarico. Vale comunque la pena dirlo al cliente: la fiducia dura più di una fattura.

In pratica

Se la vostra traduzione viene respinta in un altro Stato membro perché «non è stata fatta qui», nell’ambito del regolamento l’argomento non regge. Indicare al cliente la norma e la fonte aiuta di solito più di una seconda traduzione.

Fuori da tale ambito — per i diplomi, ad esempio — la regola non vale.

Dove entra Lingverra

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Fonti

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