Come funziona l’asseverazione
L’asseverazione è un giuramento: il traduttore si presenta di persona nella cancelleria del tribunale, firma il verbale di giuramento e pronuncia la formula davanti al funzionario. È il verbale, allegato alla traduzione, a darle valore ufficiale. Non esiste una formula di certificazione che il traduttore debba scrivere per legge sotto la traduzione.
Non serve essere iscritti a un albo. Il Tribunale di Torino lo dice espressamente: il traduttore può essere iscritto agli albi del Tribunale e della Camera di commercio, ma anche non iscritto. Deve presentarsi personalmente con un documento valido e non può essere l’interessato o un suo parente.
Cosa contiene il verbale di giuramento
Ogni tribunale usa il proprio modulo, ma i contenuti sono gli stessi. Nel modulo del Tribunale di Lucca, ad esempio, si indicano:
- i dati del traduttore e il documento d’identità;
- la lingua di partenza e la lingua di arrivo;
- la data in cui è stata fatta la traduzione;
- se il documento tradotto è un originale, una copia o una copia conforme;
- il numero di pagine, verbale compreso.
Il traduttore giura pronunciando la formula:
«Giuro di aver bene e fedelmente adempiuto all’incarico affidatomi e di non aver avuto altro scopo che quello di far conoscere la verità.»
Il verbale ricorda le conseguenze penali di una falsa attestazione giurata: con la firma il traduttore assume la responsabilità di quanto tradotto. L’ufficio, invece, non risponde del contenuto della traduzione.
Cosa va scritto sull’ultima pagina della traduzione
Secondo il Tribunale di Torino, ogni traduzione deve riportare sull’ultima pagina, prima del verbale, la data in cui è stata redatta e la firma del traduttore. Molti traduttori aggiungono una breve dichiarazione di conformità — utile per chi legge, ma non sostituisce il giuramento.
L’ordine dei fogli e le marche da bollo
- Il testo originale (o la copia che è stata tradotta).
- La traduzione, con data e firma sull’ultima pagina.
- Il verbale di giuramento, compilato ma non ancora firmato: si firma davanti al funzionario.
Le marche da bollo da 16 € si applicano a partire dalla prima pagina della traduzione: una ogni 4 facciate e comunque una ogni 100 righe, anche se le facciate sono meno. Il verbale di giuramento rientra nel conteggio; l’originale no. Il Tribunale di Torino prevede esenzioni, ad esempio per le adozioni, se si indica la norma che le giustifica.
Le regole pratiche — orari, prenotazione, modulo — cambiano da un tribunale all’altro. Prima di andare, conviene sempre controllare la pagina del proprio tribunale.
Originale, copia o copia conforme
Il verbale chiede di dichiarare da quale documento si è tradotto: originale, copia o copia conforme. È un dettaglio che decide l’accettazione: chi riceve la traduzione vuole sapere su che cosa si è basato il traduttore. Se avete tradotto da una scansione inviata dal cliente, non dichiarate l’originale.
Se la traduzione va all’estero
Quando la traduzione asseverata deve essere usata in un altro Paese, la firma del cancelliere va legalizzata presso la Procura della Repubblica. Per i Paesi della Convenzione dell’Aia questo avviene con l’apostille.
Approfondisci: tradurre un’apostille, cosa va asseverato
Lista di controllo prima della cancelleria
- Traduzione completa: timbri, annotazioni a mano e firme compresi.
- Data e firma del traduttore sull’ultima pagina della traduzione.
- Fogli nell’ordine: originale, traduzione, verbale.
- Marche da bollo da 16 € contate: ogni 4 facciate e ogni 100 righe, verbale compreso.
- Nel verbale: lingue, data, originale/copia/copia conforme, numero di pagine.
- Documento d’identità valido; non firmare il verbale prima di essere davanti al funzionario.
Dove vi aiuta Lingverra
Il lavoro che porta via le ore non è il giuramento, ma ciò che viene prima: estrarre il testo dalla scansione, ricostruire tabelle e timbri, leggere le annotazioni a mano. Lingverra vi consegna una traduzione precisa nell’impaginazione dell’originale, i nomi traslitterati e i punti incerti evidenziati. In fondo alla traduzione trovate già luogo, data, il vostro nome e una dichiarazione che indica se avete tradotto da originale, copia conforme, copia o scansione — da adattare o togliere come preferite. Il giuramento resta vostro.
Leggi anche: dove si perde davvero il tempo nella traduzione da una scansione
Cartella di traduzione: quanti caratteri, quante parole, quanto costa