In Italia una traduzione giurata è «asseverata»: il traduttore presta giuramento con un verbale davanti a un pubblico ufficiale — il cancelliere o il notaio. Ecco come funziona.
In Italia la traduzione giurata è «asseverata»: il traduttore dichiara in forma solenne, con un verbale di giuramento, di aver bene e fedelmente assolto l’incarico. Secondo il Ministero della giustizia sono competenti a ricevere l’asseverazione di traduzioni stragiudiziali il cancelliere (art. 5 R.D. 1366/1922) e il notaio (art. 1 R.D.L. 1666/1937).
L’imposta di bollo è dovuta ai sensi dell’art. 1 della tariffa allegata al D.P.R. 642/1972: 16 € per ogni foglio. Le modalità pratiche le indicano i tribunali: il Tribunale di Modena, ad esempio, chiede le marche ogni 4 facciate (anche di una riga ciascuna) e comunque ogni 100 righe, più una marca da 16 € sul verbale di giuramento. Timbri e sigilli dell’originale vengono riprodotti singolarmente.
I nomi di persona seguono nel corpo la grafia ufficiale del passaporto (per coincidere col documento d’identità); la forma ISO 9:1995 può essere indicata in nota. Vedi la nostra pagina sulla traslitterazione.
Lingverra riproduce l’impaginazione e i timbri e applica la traslitterazione corretta, segnalando i punti incerti. Il traduttore verifica e assevera; la responsabilità resta sua.
In Italia la formula può essere così. Lingverra inserisce automaticamente la tua formula sotto la traduzione completata.
Il sottoscritto/a certifica che la presente traduzione è conforme …….