1. I dati anagrafici non coincidono più
La Prefettura è esplicita: «È necessario che i dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita), siano perfettamente concordanti su tutti i documenti (certificato di nascita, certificato penale, passaporto, permesso di soggiorno e carta d'identità).» Se i dati sono discordanti, alla domanda va allegata anche una dichiarazione consolare con le esatte generalità.
Per chi traduce significa: il nome va riportato come nel documento. Se «João» diventa «Joao» o una data viene invertita, la traduzione non coincide più con il passaporto — e il cliente deve procurarsi un documento in più.
2. Il certificato penale «scade» prima del previsto
Il certificato di nascita non ha scadenza. Il certificato penale sì: «Il certificato penale ha validità di 6 mesi, decorrenti dalla data di rilascio (non dalla data della legalizzazione / apostilla)». I sei mesi contano dalla data scritta sul certificato, non dal giorno della traduzione: se il documento arriva al traduttore già vecchio di cinque mesi, resta poco tempo per tradurre, legalizzare e presentare.
Chi è entrato in Italia prima dei 14 anni e vi risiede legalmente senza interruzioni non deve produrre il certificato penale del Paese di origine.
3. Legalizzato il certificato, ma non la traduzione
Alla domanda online si allegano entrambi: «è necessario scansionare i certificati sia in lingua originale che con la relativa traduzione. I documenti devono essere scansionati in un unico file, tutte le pagine fronte-retro. Sia il certificato che la traduzione devono essere legalizzati.» Solo la traduzione non basta, e un certificato legalizzato con una traduzione non legalizzata nemmeno.
4. Una traduzione qualsiasi
La regola generale è nell'art. 33, comma 3, del DPR 445/2000: agli atti formati da autorità estere e redatti in lingua straniera «deve essere allegata una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale». Una traduzione semplice, senza certificazione di conformità, non soddisfa questo requisito.
Restano salve le esenzioni previste da leggi o accordi internazionali (comma 5). Un esempio dalle FAQ: i certificati di nascita redatti sul modello plurilingue della Convenzione di Vienna dell'8 settembre 1976 sono esenti da traduzione.
E la legge 74/2025?
La legge 23 maggio 2025, n. 74 ha convertito il decreto-legge 28 marzo 2025, n. 36, «recante disposizioni urgenti in materia di cittadinanza», in vigore dal 24 maggio 2025. Le regole sui documenti esteri descritte sopra — legalizzazione, traduzione, validità del certificato penale — sono quelle indicate dalla Prefettura nelle sue pagine sulla domanda.
Dove entra Lingverra
Lingverra ricostruisce il layout del certificato e riporta nomi, date e luoghi dalla scansione; i punti incerti — un timbro sbiadito, un nome o una data poco leggibili — vengono segnalati, e ciò che non si legge è marcato come illeggibile. Così il controllo dei dati anagrafici si fa dove serve, invece di ricopiare tutto. La verifica, la firma e l'asseverazione restano del traduttore.
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